Problemi di produttività aziendale?

I tuoi collaboratori sono  demotivati, litigiosi, conflittuali, paraculi e scaricabarili? 

Il turnover è così veloce che in azienda hai dovuto mettere i tornelli?

Problemi di produttività aziendale?

I tuoi collaboratori sono demotivati, litigiosi, conflittuali, paraculi e scaricabarili? Il turnover è così veloce che in azienda hai dovuto mettere i tornelli?

Ecco cosa non si deve fare per risolvere il problema.

La maggior parte degli imprenditori reagisce utilizzando la leva più scontata: l’aumento di stipendio. Sembra logico pensare che un aumento di retribuzione innalzi il livello di soddisfazione e plachi i malumori.

Funziona? Sicuramente si, ma per poco.

All’arrivo del primo nuovo stipendio ci sarà gratitudine, buonumore, motivazione e prosecco per tutti. Passata la sbornia, però, si passerà in fretta a considerarlo come l’equo compenso per il lavoro svolto, tornando quindi al punto di partenza.

Analizziamo la causa

La matassa delle relazioni intra-ufficio richiede interventi più complessi: se i tuoi dipendenti sono insoddisfatti e lavorano controvoglia, a meno che tu non li faccia lavorare “da sole a sole” in un sottoscala senza finestre, probabilmente la ragione non è riconducibile alla paga.

La causa più frequente è l’inefficienza generalizzata. Si verifica quando si lavora più o meno a caso: chi ha senso del dovere lavora tanto, chi non cel’ha scarica agli altri. La conseguenza diretta è l’inefficienza, le tensioni tra colleghi e, molto spesso, la mancanza di risultati. Ingredienti perfetti per generare un cocktail di insoddisfazione e rabbia repressa (con ombrellino di dimissioni frequenti).

Se vuoi dipendenti motivati, fedeli e felici di lavorare per te devi estirpare l’inefficienza dalla tua organizzazione. Detta così è come dire che per risolvere la fame del mondo basterebbe dar da mangiare a tutti, ma il proposito di eliminare le inefficienze aziendali è tutt’altro che utopistico. Esistono degli strumenti specifici per dare ordine ai processi.

Un semplicissimo esempio pratico: che canali utilizzi con i tuoi dipendenti per dare istruzioni, incarichi, direttive? E che strumenti utilizzano i tuoi dipendenti per organizzarsi le attività tra loro? Rispondo io per te: mail, whatsapp, messaggi, telefonate, skype, messenger, post-it, teamviewer, segreteria telefonica, foglietti sulla scrivania, urla da una stanza all’altra.

Ora, in questo tsunami indistinto di informazioni e task che travolge ciascuno dei tuoi collaboratori, come si fa a lavorare con ordine, assegnando compiti, priorità, scadenze? In questo marasma, si creano tre possibili scenari.

I tre possibili scenari

In questo marasma, si creano tre possibili scenari:

  • Prima situazione: chi ha voglia di lavorare e sufficiente ordine mentale, organizzerà le proprie scadenze e priorità e si costruirà la propria oasi di efficienza in un contesto di delirio collettivo. Ovviamente una situazione simile genererà insoddisfazione: il caos intorno a lui gli farà percepire il proprio come uno sforzo vano.
  • Seconda situazione: chi ha voglia di lavorare ma non ha ordine mentale, si troverà ad annaspare tra incarichi che provengono da fonti diverse e ne verrà travolto, ordinando il proprio lavoro in base all’ultima richiesta in ordine di arrivo e lasciando gran parte delle attività precedenti incompiute. Anche in questo caso, si creerà stress, insoddisfazione, rivalità tra colleghi, fame nervosa, onicofagia.
  • Infine, la terza situazione: chi non ha voglia di lavorare, nel caos ci sguazzerà beato perché la confusione gli darà modo di defilarsi dagli incarichi senza dare nell’occhio. Se nessuno sa cosa deve fare lui, cosa i colleghi, entro quando consegnare e cosa considerare prioritario, sarà molto facile riversare sugli altri i compiti che si ricevono e nascondersi in questo sgabuzzino virtuale fatto di mala organizzazione.Anche in questa terza ipotesi è difficile che il dipendente tragga soddisfazione dal proprio operato.

Tweppy è la soluzione

Tweppy serve a questo: organizza tutta l’assegnazione dei compiti intervenendo sul canale principale di smistamento di task: la posta elettronica.

Tweppy soppianta di fatto l’utilizzo di decine di strumenti diversi, imperniando tutto il processo di spartizione dei compiti sulla gestione delle email. In Tweppy le risorse leggono le email, registrano eventi di processo (come le telefonate, ma non solo), assegnano con un click qualunque cosa da fare con la certezza che sia in evidenza con la giusta priorità, tracciano, in modo completamente automatico, attività necessarie per il completamento dell’incarico.

Le organizzazioni che hanno adottato Tweppy hanno ampiamente dimostrato di aver risolto definitivamente il problema: spariscono le dimenticanze, aumenta la produttività e, conseguentemente, si crea maggiore serenità e soddisfazione nel team di lavoro..

Parola ai nostri clienti

Oltre 100 videoreferenze spontanee di clienti di ogni regione e settore. Chi altri possono vantare tante recensioni?

   Una marcia in più

Mi è servito per riorganizzare completamente l’ufficio. Grazie al team di Tweppy, perchè abbiamo veramente ingranato una marcia più alta.

Studio Ponti-Ratti

   L’investimento più azzeccato degli ultimi 3 anni

L’organizzazione, l’efficienza e la produttività è migliorata in maniera esponenziale. Ora do un valore alle microattività svolte dai miei collaboratori, prima non mi rendevo neanche conto che esistessero.

TP Cover & Design

   Non potremmo farne a meno

Avevamo problemi di comunicazione in ufficio, viste le diverse business unit coinvolte. Il cambio è stato indolore, e siamo stati sempre assistiti da loro in ogni passaggio. Oggi Tweppy è assolutamente indispensabile per la nostra azienda e lo consultiamo ovunque, da qualsiasi device. Ci aiuta a sviluppare il lavoro in maniera precisa e puntuale.

Sale e Pepe Group

Ecco cosa non si deve fare per risolvere il problema.

La maggior parte degli imprenditori reagisce utilizzando la leva più scontata: l’aumento di stipendio. Sembra logico pensare che un aumento di retribuzione innalzi il livello di soddisfazione e plachi i malumori.

Funziona? Sicuramente si, ma per poco.

All’arrivo del primo nuovo stipendio ci sarà gratitudine, buonumore, motivazione e prosecco per tutti. Passata la sbornia, però, si passerà in fretta a considerarlo come l’equo compenso per il lavoro svolto, tornando quindi al punto di partenza.

Analizziamo la causa

La matassa delle relazioni interne all’ufficio richiede interventi più complessi: se i tuoi dipendenti sono insoddisfatti e lavorano controvoglia, a meno che tu non li faccia lavorare “da sole a sole” in un sottoscala senza finestre, probabilmente la ragione non è riconducibile alla paga.

La causa più frequente è l’inefficienza generalizzata. Si verifica quando si lavora più o meno a caso: chi ha senso del dovere lavora tanto, chi non ce l’ha scarica agli altri. La conseguenza diretta è l’inefficienza, le tensioni tra colleghi e, molto spesso, la mancanza di risultati. Ingredienti perfetti per generare un cocktail di insoddisfazione e rabbia repressa (con ombrellino di dimissioni frequenti).

Se vuoi dipendenti motivati, fedeli e felici di lavorare per te devi estirpare l’inefficienza dalla tua organizzazione. Detta così è come dire che per risolvere la fame del mondo basterebbe dar da mangiare a tutti, ma il proposito di eliminare le inefficienze aziendali è tutt’altro che utopistico. Esistono degli strumenti specifici per dare ordine ai processi e risollevare gli indici di produttività.

Un semplicissimo esempio pratico: che canali utilizzi con i tuoi dipendenti per dare istruzioni, incarichi, direttive? E che strumenti utilizzano i tuoi dipendenti per organizzarsi le attività tra loro? Rispondo io per te: e-mail, WhatsApp, messaggi, telefonate, Skype, messenger, post-it, TeamViewer, segreteria telefonica, foglietti sulla scrivania, urla da una stanza all’altra.

Ora, in questo tsunami indistinto di informazioni e task che travolge ciascuno dei tuoi collaboratori, come si fa a lavorare con ordine, assegnando compiti, priorità, scadenze? In questo marasma, si creano tre possibili scenari.

I tre possibili scenari

In questo marasma, si creano tre possibili scenari:

  • Prima situazione: chi ha voglia di lavorare e ha sufficiente ordine mentale, organizzerà le proprie scadenze e priorità e si costruirà la propria oasi di efficienza in un contesto di delirio collettivo. Ovviamente una situazione simile genererà insoddisfazione: il caos intorno a lui gli farà percepire il proprio come uno sforzo vano.
  • Seconda situazione: chi ha voglia di lavorare ma non ha ordine mentale, si troverà ad annaspare tra incarichi che provengono da fonti diverse e ne verrà travolto, ordinando il proprio lavoro in base all’ultima richiesta in ordine di arrivo e lasciando gran parte delle attività precedenti incompiute. Anche in questo caso, si creerà stress, insoddisfazione, rivalità tra colleghi, fame nervosa, onicofagia.
  • Infine, la terza situazione: chi non ha voglia di lavorare, nel caos ci sguazzerà beato perché la confusione gli darà modo di defilarsi dagli incarichi senza dare nell’occhio. Se nessuno sa cosa deve fare lui, cosa i colleghi, entro quando consegnare e cosa considerare prioritario, sarà molto facile riversare sugli altri i compiti che si ricevono e nascondersi in questo sgabuzzino virtuale fatto di mala organizzazione.Anche in questa terza ipotesi è difficile che il dipendente tragga soddisfazione dal proprio operato.

Tweppy è la soluzione

Tweppy serve a questo: organizza tutta l’assegnazione dei compiti intervenendo sul canale principale di smistamento di task: la posta elettronica.

Tweppy soppianta di fatto l’utilizzo di decine di strumenti diversi, imperniando tutto il processo di spartizione dei compiti sulla gestione delle email. In Tweppy le risorse leggono le email, registrano eventi di processo (come le telefonate, ma non solo), assegnano con un click qualunque cosa da fare con la certezza che sia in evidenza con la giusta priorità, tracciano, in modo completamente automatico, attività necessarie per il completamento dell’incarico.

Le organizzazioni che hanno adottato Tweppy hanno ampiamente dimostrato di aver risolto definitivamente il problema e ad un aumento degli indicatori di efficienza ed efficacia: spariscono le dimenticanze, migliora la produttività aziendale personale e di conseguenza si crea maggiore serenità e soddisfazione nel team di lavoro.

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Oltre 100 videoreferenze spontanee di clienti di ogni regione e settore. Chi altri possono vantare tante recensioni?

   Una marcia in più

Mi è servito per riorganizzare completamente l’ufficio. Grazie al team di Tweppy, perchè abbiamo veramente ingranato una marcia più alta.

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   L’investimento più azzeccato degli ultimi 3 anni

L’organizzazione, l’efficienza e la produttività è migliorata in maniera esponenziale. Ora do un valore alle microattività svolte dai miei collaboratori, prima non mi rendevo neanche conto che esistessero.

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Avevamo problemi di comunicazione in ufficio, viste le diverse business unit coinvolte. Il cambio è stato indolore, e siamo stati sempre assistiti da loro in ogni passaggio. Oggi Tweppy è assolutamente indispensabile per la nostra azienda e lo consultiamo ovunque, da qualsiasi device. Ci aiuta a sviluppare il lavoro in maniera precisa e puntuale.

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